I Contain Multitudes: il lavoro tecnico dietro una scultura luminosa di oltre sei metri

Come si trasforma la visione di un artista in una scultura luminosa destinata allo spazio pubblico? Dietro l’immagine finale ci sono strutture, sistemi di illuminazione, connessioni e un metodo di assemblaggio che devono essere studiati insieme, fin dalle prime fasi del progetto.

Per I Contain Multitudes, opera di Marinella Senatore presentata a Millennium Park, Chicago, Studio Light Mariano ha sviluppato l’ingegnerizzazione e la fabbricazione della scultura. Il lavoro ha richiesto di tradurre il linguaggio visivo dell’artista in un oggetto concretamente realizzabile, trasportabile e installabile, senza comprometterne l’identità.

Una forma artistica, diversi problemi da risolvere

La scultura raggiunge circa 6,2 metri di altezza e pesa approssimativamente 400 kg. A questa scala, la progettazione non riguarda soltanto la forma esterna: occorre sviluppare una struttura interna, definire i supporti, risolvere i collegamenti tra le parti e predisporre una sequenza di assemblaggio comprensibile anche a chi dovrà lavorare sul posto.

Il confronto tra intenzione artistica e fattibilità tecnica accompagna quindi tutto il progetto. Una scelta relativa alla struttura può modificare le proporzioni percepite; la posizione di un componente può incidere sull’integrazione delle sorgenti luminose; una connessione deve essere affidabile ma anche compatibile con l’immagine dell’opera.

Concept, viste, struttura e sviluppo

La luce non si aggiunge alla fine

In una scultura di questo tipo, materiale, geometria e illuminazione devono essere sviluppati contemporaneamente. Lo dimostra l’elemento del Sole, largo circa 2,9 metri, la cui configurazione richiede il coordinamento tra supporto interno, orientamento e disposizione degli elementi luminosi.

La costruzione bifacciale comprende 48 aste luminose, suddivise in tre lunghezze. Ciascuna ha una posizione precisa nella composizione. Quello che il pubblico percepisce come un insieme unitario nasce quindi da una mappa di montaggio dettagliata, che guida la disposizione dei singoli elementi.

Materiali, geometria e luce devono essere integrati fin dall’inizio.

Il valore della prova in scala reale

Disegni e modelli sono indispensabili, ma non restituiscono da soli la presenza fisica di un’opera di queste dimensioni. Per questo il progetto ha previsto un montaggio di prova a grandezza naturale in laboratorio, prima della spedizione.

Il preassemblaggio ha consentito di osservare l’opera dal vero, verificare proporzioni ed equilibrio visivo, valutare la resa luminosa e controllare accessi, connessioni e sequenza di montaggio. Sono verifiche che permettono di individuare eventuali aggiustamenti quando l’intero team e le attrezzature sono ancora disponibili in sede.

Preassemblaggio in laboratorio

Progettare anche ciò che non si vede

Un’installazione internazionale deve poter lasciare il laboratorio in parti separate e tornare a essere un unico oggetto nel luogo di destinazione. Riferimenti tra disegni e componenti, identificazione degli elementi e ordine delle operazioni sono quindi parte del progetto, non attività da improvvisare al momento dell’installazione.

Il risultato visibile è l’opera luminosa. Il lavoro meno evidente è il sistema di decisioni tecniche che consente di costruirla e montarla mantenendo coerenti forma, struttura e luce.

Dal laboratorio allo spazio pubblico

Per Studio Light Mariano, questo progetto esprime un metodo di lavoro in cui artigianato, progettazione tecnica e fabbricazione si sviluppano in dialogo con la ricerca artistica contemporanea. L’obiettivo non è sovrapporre la tecnica all’idea, ma renderne possibile la realizzazione su scala reale.

Concept artistico: Marinella Senatore.

Engineering e fabbricazione: Studio Light Mariano.

Per vedere il progetto e le fotografie dell’opera:

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Installazione di Marinella Senatore e Studio Light Mariano a Napoli: "Io Contengo Moltitudini" - Un Simbolo di Speranza per Scampia